C’è una bella frase (che alcuni erroneamente attribuiscono a San Francesco) che sembra fare luce sulla differenza fra artigiano e artista, recita così:
Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio; un uomo che lavora con le sue mani e il suo cervello è un artigiano; un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista.
A dire la verità tutti noi usiamo il cuore quando ci mettiamo a costruire qualcosa con le mani, però non siamo artisti! Cerchiamo di fare chiarezza. Per prima cosa vediamo cosa dice treccani.it sul significato di artigiano e di artista.
Artigiano è chi esercita un’attività (anche artistica) per la produzione (o anche la riparazione) di beni, tramite il lavoro manuale proprio e di un numero limitato di lavoranti, senza lavorazione in serie, svolta generalmente in una bottega.
Artista è chi esercita una delle belle arti oppure chi eccelle nella propria professione, attività o mestiere.
Anche se l’artigianato è considerata quell’attività lavorativa in cui vengono prodotti oggetti esclusivamente con l’uso delle mani o di piccoli attrezzi, in alcuni casi la differenza è molto sottile. E gli artisti non sono soltanto pittori e scultori, oggi l’arte spazia in molti altri campi, tra questi, l’intreccio e l’illuminazione.
Artigianato, la sua storia
L’artigianato è quell’attività lavorativa in cui vengono prodotti oggetti esclusivamente con l’uso delle mani o di piccoli attrezzi. Si distingue dall’arte in sé perché gli oggetti creati non hanno solo un intento decorativo ma hanno come scopo quello di essere utilizzati.
Nell’antico Egitto la produzione artigianale di oggetti di uso comune era di grande importanza, soprattutto oggetti militari ma anche beni di lusso. Nell’antica Grecia la figura dell’artigiano acquista valore sociale e, grazie al lavoro, può disporre di patrimoni ingenti.
Nell’antica Roma la condizione degli artigiani migliorò sensibilmente e grazie al rapido allargamento dell’Impero e alla nascita di nuove città stato le figure degli artigiani crebbero e si specializzarono sempre di più.
Nel Medioevo, attività come la scultura e la pittura facevano parte dell’artigianato, solo nel Rinascimento la differenza tra artigiani e artisti è stata evidenziata in maniera più netta. Con l’artigianato artistico, abbiamo il ritorno al connubio tra artigianato e arte. Prima che il termine artista nascesse, la prima definizione di artigiano era colui che creava usando le proprie mani. Anche pittori e scultori erano quindi considerati artigiani. Il significato cambiò nel Rinascimento in Europa, quando emersero grandi maestri come Michelangelo.
Chi è un artigiano?
Un artigiano è in grado di produrre qualcosa che abbia un valore funzionale o decorativo. La maggior parte degli artigiani ha l’abilità di aggiungere pregio estetico alle loro creazioni, che le porta a trascendere dal loro semplice utilizzo. Questo è il motivo per cui la maggior parte dei prodotti handmade è più costosa di quelli prodotti in serie.
In Italia siamo maestri nel confezionamento di abiti su misura, di oggetti in legno e in ceramica ma anche nella lavorazione delle pelli e dei gioielli e di molti altri settori dove l’estro e il buongusto made in Italy la fa da padrone. In molti casi l’artigiano, nel suo settore, è un vero e proprio artista che produce oggetti di uso comune ma dal grande valore morale ed economico e in alcuni casi quest’ultimo è in continua ascesa.
L’arte e l’artista
L’arte è la capacità di produrre uno o più oggetti o prodotti usando regole e tecniche. Oltre che nella pittura e nella scultura, l’arte può essere sviluppata nella musica, nella poesia, nell’architettura e in molti altri settori della vita quotidiana. Un esempio è la lampada Arco disegnata dai fratelli Castiglioni e prodotta da Flos negli anni 60, diventata una vera icona d’arte e di design.
Un artista è una persona in grado di creare un progetto artistico senza bisogno di un secondo fine. Si ritiene che attraverso l’arte, l’artista possa creare un cambiamento nella società, facendo appello a tutti i sensi delle persone. Un artista è colui che riporta nel suo lavoro un pensiero o una serie di pensieri che attraverso l’oggetto stesso parli a chi lo guarda. Oggi essere un artista non dipende dagli strumenti che hai tra le mani, ma piuttosto dalla mentalità. Questo è forse uno dei più grandi fattori distintivi tra arte e artigianato. Se per un artigiano il risultato finale è il mestiere stesso, per un artista è la continuazione di un pensiero o di un’ideologia.
In conclusione… l’artigianato artistico!
Possiamo dire che la differenza tra artigiano ed artista è molto sottile e in molti casi si fonde nell’artigianato artistico. Esso comprende tutte quelle professioni che hanno come fine quello di produrre opere o prodotti di artigianato che hanno anche un grande valore culturale. Tutte le attività di artigianato artistico sono eseguite a mano o con l’ausilio di piccole attrezzature ma, in nessun modo, vengono prodotti oggetti in serie. Ogni opera di artigianato artistico è unica, originale, ricercata e di grande qualità estetica.
Con l’artigianato artistico, arte e artigianato si incontrano per dare vita ad oggetti d’uso reale ma con un alto valore creativo e decorativo. In questo modo, si risponde sia all’esigenza pratica che a quella culturale.
Alla fine, non c’è molta differenza tra artigiani e artisti se ognuno di loro lavora con passione e le idee partono dalla testa, passano dal cuore e arrivano alle mani.






